Wednesday 17th July 2019,
Portami a teatro

Comare Tanina tutta vestita di nero

La maestra Tanina tutta vestita di nero come si conviene. Con un abitino da lutto nell’armadio già all’età di sette anni. Perchè nella vita si deve essere sempre pronti. Tanina, protagonista di La Morte balla sui tacchi a spillo. Con Silvana Fallisi. Attrice assai portata per il comico. Del resto come dice il suo personaggio “se una è destinata, destiniamola”. E così Corrado Accordino – qui in veste di regista – l’ha destinata a uno spettacolo carino carino. Ma ricordatevi ” i surci” non li puo’ vedere. E dalla sua borsa da Mary Poppins tra poco tirerà fuori un crocifisso, un drappo funerario “che è una meraviglia”, un panino con la salsizza e il ritratto di Don Raffaele, “uno di cui hanno buttato via lo stampo”.
Ma cosa fa Tanina? Che domanda: Tanina va ai funerali. “La vita è come un alito, un soffio…. Tra tutte le stelle eri la più splendente” – più o meno è quello che dice alle veglie funebri. Ma signoruzzo beddu Salvatore com’è che questa volta non arriva nessuno? Perchè nessuno piange comare Vituzza? Come dici? Si è fatta tutto il paese? Ma non si parla male dei morti!. Certo era un po’ farfallina, diciamo una tormentatrice di uomini, ma poi si calmò. E sapete dirmi perchè al telefono c’è Antonio suo?

Incontro Silvana Fallisi al Teatro Libero. E’ domenica. L’attrice mi aspetta nei camerini con un vassoio di pasticcini.
“Sono i surci. Tu sai cosa sono i surci?” Apro il pacchettino e trovo dei topolini di cioccolato. “Guarda lo spettacolo e poi ti sarà tutto chiaro. Intanto ce li mangiamo.”

Silvana, è diversa dalle altre la replica della domenica pomeriggio?
E’ particolare. Di solito a quest’ora schiaccio un pisolino. Non ho ancora realizzato di dover andare in scena ma tra un po’ inizierò a farmene una ragione e sarò in apprensione perchè so che stanno per arrivare gli amici e che in prima fila ci saranno gli ospiti d’onore come te. Quando poi calerà il buio in sala perderò la cognizione del luogo e del tempo. Al buio tutto diventa perfetto.

Come è stato il debutto con il pubblico milanese?
Un nuovo lavoro è sempre un’incognita, ma questo spettacolo ha superato le mie aspettative. Il pubblico ne ha capito la forza: è uno spettacolo semplice, senza esperimenti video o una regia particolare. Si tratta di un vero e proprio conto.

Un conto?
Sì un racconto che stimola la fantasia. Io sono cresciuta ascoltando conti. D’estate a Buccheri, un paesino di montagna tra Catania, Siracusa e Ragusa – a 60 chilometri da tutti e tre ma siracusano di fatto – quando avevo più o meno 5 anni, tutti i giorni una signora larga come due poltrone subito dopo il rosario intratteneva i bambini con un conto. Si trattava spesso di fiabe bellissime. Io non ho mai dimenticato l’emozione legata a questi conti. Ancora oggi la forza del raccontare per me supera ogni cosa. Per questo amo leggere.

E Tanina? Che donna è?
Tanina esiste nella mia testa da sempre. Ho conosciuto moltissime donne simili a Tanina. Tanina è tutto quello che una donna non vorrebbe mai essere. Rigidissima per educazione, che non accetta cambiamenti, una donna che forse schiaccia pure l’occhio alla mafia (ma noi non tocchiamo questo argomento), una persona frustrata, sessualmente bloccata. Tanina ha un credo tutto suo. Vive la passione religiosa, quella cristiana. E questo aspetto mi commuove perchè qui rivedo mia madre e tutta una cultura legata alla mia famiglia, alla mia terra. Non a caso per concludere lo spettacolo ho scelto la voce di Rita Botto, straordinaria cantante siciliana che sembra raccontare perfettamente il mio passato, accompagnata da una banda di paese. Perchè io sono impastata di bande.

Quando hai deciso di fare l’attrice?
Non l’ho mai deciso veramente. In realtà volevo fare la pittrice. Quando ho iniziato con il teatro pensavo di dedicarmi a scene e costumi. Poi con l’università mi sono iscritta a una scuola di recitazione. Sono sempre stata molto buffa, una bella macchietta e mi è venuto facile fare subito uno spettacolo. Avevo 19 anni.

Cosa hai visto di recente a teatro e cosa ti è piaciuto?
La città di M. con Arianna Scommegna. Bellissimo. Mi sono emozionata così tanto che sono scoppiata a piangere. E non mi sono neanche vergognata. Anzi ho detto grazie grazie grazie.

Cosa preferisci vedere?
Amo il teatro dell’assurdo. Ma mi emozionano anche le compagnie amatoriali perchè adoro la forza che riescono a trasmetterti. Sono incuriosita dalle nuove tecnologie e mi affascinano i linguaggi che non conosco.

Chi ti fa ridere e quanto è importante ridere?
Totò, Bice Valori, Monica Vitti: tre attori che ho amato molto e Louis De Funès, che considero un vero genio. E ammetto di essere una persona che ride facilmente. Nella risata mi lascio andare. E penso anche che si debba ridere di più e bene.

Silvana mi passa un altro “surcio”. Ci siamo . Mancano dieci minuti all’inizio dello spettacolo. Vado in prima fila con il mio vassoietto di dolci. Ora è buio. Tutto è perfetto. Posso farmi fuori i cioccolatini senza essere vista.

Ps. Se anche voi volete ridere di più e bene non perdetevi LA MORTE BALLA SUI TACCHI A SPILLO con Silvana Fallisi, regia di Corrado Accordino, al Teatro Binario 7 di Monza dal 27 febbraio a domenica 1 marzo.
www.teatrobinario7.it

foto di Marina Alessi


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Per una pelle come quella di Silvana Fallisi dall’incarnato ricco di energia e squisitamente raffinato Darphin consiglia:
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