Thursday 27th June 2019,
Portami a teatro

Tempi cupi, tempi da lupi

C’è un pubblico molto esigente che ama il teatro. E ama andarci solo al mattino o al pomeriggio, possibilmente di domenica. Accompagnato da uno o due genitori. E’ un pubblico che predilige spettacoli che parlano di cavalieri e principesse, incantesimi e magie, scritti da autori che hanno vinto almeno un Premio Stregatto. Come Giampiero Pizzol. E gli interpreti? Devono essere davvero molto bravi e  saper raccontare vicende e personaggi con fantasia e tanta passione. Devono essere in grado di interpretare il ruolo di un santo nato ad Assisi ma anche quello di un lupo molto cattivo. Come sa fare Padre Marco Finco. Questo pubblico ha tra i 6 e i 10 anni. Ed è il più critico di tutti. Perchè a questo tipo di pubblico non la si racconta tanto facilmente.

Ora torniamo piccoli anche noi. Facciamo finta che sia già domenica, che il nostro l’orologio segni le 15.30. Accomodiamoci in una poltrona blu del Teatro Rosetum di via Pisanello 1. Tra poco inizierà  Il cavaliere nel sacco. Autore e attore ve li ho appena nominati. Vi dico anche il regista, si chiama Carlo Rossi. Così sapete tutto. Io mi sono appena accomodata in seconda fila e naturalmente in questo preciso momento ho quasi otto anni, giorno più giorno meno. Ma sbrigatevi altrimenti non trovate più posto.

Lo spettacolo che vedremo tra poco è un poetico “viaggio filastrocca” alla scoperta dell’uomo di Assisi che da bambino sognava di diventare un cavaliere. Il periodo in cui si svolge la scena è uno di quelli bui in cui tutto sembra andare per aria, proprio come ora. Ma a quei tempi “venne un uomo piccoletto, allegro, un po’ burlesco con un programma a dir poco pazzesco. Il suo nome era….”

Quando Francesco durante la prigionia, dopo la cattura sul campo di battaglia nel 1222, scopre il Vangelo scritto in volgare, riconosce in Gesù il cavaliere senza paura che aveva sempre immaginato –  spiega Padre Marco Finco.  La sua conversione è in realtà la volontà di seguire il suo desiderio fanciullesco di fare il cavaliere: perchè Francesco era uno come noi, con desideri e paure, che ebbe il coraggio di non rinunciare mai al suo sogno”.

E il lupo? Il lupo c’è e ha un ruolo importante. Ma soprattutto non ne vuole sapere di essere chiamato Fratello. “Fratello Lupo? Io me lo mangio questo stinco di santo e non lascio né reliquia né avanzo”.

“Spartire pane e acqua con un santo? Che fallimento – continua il lupo. “Questi sono tempi cupi, tempi da lupi”.

 

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Da non perdere

IL CAVALIERE NEL SACCO

domenica 19 aprile

ore 15.30

TEATRO ROSETUM

con Padre Marco Finco

di Giampiero Pizzol

regia di Carlo Rossi

ingresso 6 euro

durata 60 minuti

 

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